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Workshop di autoritratto

Oggi siamo bombardati da immagini. E per “difenderci” una via che possiamo seguire è quella di produrre immagini vere, che parlino di noi stessi. Anche noi siamo un’opera, basta solo girare l’obiettivo.

WORKSHOP DI AUTORITRATTO

Mi fotografo e vedo…

Oggi siamo bombardati da immagini. E per “difenderci” una via che possiamo seguire è quella di produrre immagini vere, che parlino di noi stessi. Anche noi siamo un’opera, basta solo girare l’obiettivo.

Partendo dal Workshop di Autoritratto, il progetto I’ll Be Your Mirror stimolerà la creatività di ognuno per sperimentare l’esplorazione di sé stessi attraverso la fotografia.

Eseguito dalla Fotografa Rosy Sinicropi, il Workshop si ispira al metodo di Cristina Nuñez. L’obiettivo: scatenare il processo creativo a partire dall’interiorità e imparare a trasformare le proprie emozioni in arte.

L’arte diventa veicolo di conoscenza di sé e dell’altro. Uno strumento di conoscenza individuale e collettiva. Uno specchio di ciò che l’artista vede e rappresenta. Un’opportunità di incontro e confronto.

Per i bambini della Scuola dell’Infanzia e gli adolescenti sono stati pensati due percorsi specifici.

I bambini giocheranno con le immagini alla ricerca delle emozioni e i genitori avranno la possibilità di fare una esperienza artistica insieme a loro.

I ragazzi osserveranno il loro autoritratto fotografico alla ricerca di un nuovo sguardo; parleranno di affettività, rispetto e immagini; sperimenteranno un aperitivo, quello filosofico, dove saranno protagonisti confronto e ascolto.

Tutta la città potrà sperimentare il percorso di educazione all’affettività e all’immagine: il workshop fotografico è aperto a chiunque voglia cercare di rivolgere a sé stesso, alle proprie debolezze e punti di forza, un nuovo sguardo e a chiunque voglia cercare nuovi punti di incontro con l’altro.


Con gli aperitivi filosofici faremo insieme un percorso di riflessione sulle differenze di genere, sugli stereotipi e sui nostri comportamenti, convinti che il contrasto alla violenza contro le donne sia prima di tutto un problema culturale e che l’educazione all’affettività sia uno strumento fondamentale per prevenire i comportamenti discriminatori.

L’ultimo passo del progetto restituisce alla città le immagini realizzate durante i workshop.

L’evento finale presenterà le opere realizzate e con esse la molteplicità dei soggetti coinvolti nell’intero progetto senza raccontarne la storia, ma solo come uno specchio delle realtà variegate in cui viviamo.

Il cambiamento culturale che desideriamo attivare con questo progetto si costruisce con l’osservazione e il confronto ma anche con l’abitudine a modelli e immagini nuovi. 

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